Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Si combatte a Gaza. La Giordania richiama l’ambasciatore

Posted by Folco Zaffalon su 10 gennaio, 2009

da Rainews24

Proseguono senza sosta i combattimenti nella Striscia di gaza:  incursioni aeree e bombardamenti israeliani, lanci di razzi palestinesi. Sia Israele che Hamas hanno deciso di ignorare la risoluzione votata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu che chiedeva un immediato cessate il fuoco. Si aggrava il bilancio delle vittime. Oltre 800 i morti, 273 erano bambini. l’Alto Commissario dell’Onu per i diritti dell’uomo ha contestato ad Israele “gravi violazioni” nella Striscia ed ha sollecitato l’apertura di un’inchiesta indipendente sulla morte di una trentina di civili palestinesi rifugiati in un magazzino del rione Zaitun di Gaza.

Le Nazioni Unite riprenderanno la distribuzione di aiuti umanitari
Le Nazioni Unite riprenderanno la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione della striscia di Gaza, dopo aver ricevuto assicurazioni sulla sicurezza da parte di Israele.  Lo ha annunciato oggi l’Onu in un comunicato.

L’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi, l’Unrwa, pur denunciando una situazione umanitaria “critica”, aveva sospeso da giovedi’ scorso le sue operazioni a Gaza dopo che uno dei suoi convogli era stato colpito da proiettili d’artiglieria israeliani e un autista palestinese era rimasto ucciso. Ma ora l’Unrwa ha annunciato che le Nazioni Unite hanno ricevuto “assicurazioni affidabili che la sicurezza del personale dell’Onu, le sue installazioni e le sue operazioni umanitarie saranno pienamente rispettate”. “Su tale base – afferma il comunicato diramato a New York – i movimenti dei dipendenti dell’Onu, sospesi giovedi’, riprenderanno appena possibile”. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha ieri ridotto le sue attivita’ nella citta’ di Gaza dopo che euno dei suoi veicoli e’ stato bersaglio di tiri, apparentemente israeliani.

La Giordania richiama l’ambasciatore
La Giordania ha richiamato il suo ambasciatore in Israele, Ali al Ayed, in un apparente atto di protesta contro l’offensiva israeliana nella striscia di Gaza. E’ quanto rivela di aver appreso ieri sera Ynet, il sito online del quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Un funzionario arabo ha detto a Ynet che si e’ trattato di un atto di protesta, anche se inizialmente il provvedimento era stato definito come una “questione interna”. Una fonte diplomatica araba ha riferito che l’ambasciatore tornera’ in Israele solo quando lo Stato ebraico e Hamas concluderanno un accordo di cessate il fuoco.

Ieri ad Amman ci sono state manifestazioni e scontri tra dimostranti anti-israeliani e le forze dell’ordine vicino all’ambasciata d’Israele nella capitale giordana. La Giordania ha concluso un Trattato di pace con Israele nel 1994, il secondo Stato arabo dopo l’Egitto a farlo, e nel corso delle manifestazioni di protesta degli ultimi giorni nel mondo arabo, i dimostranti hanno ripetutamente chiesto ad Amman e al Cairo di richiamare i rispettivi ambasciatori e di espellere i rappresentanti israeliani. Un altro Paese arabo, la Mauritania – uno dei pochi ad avere rapporti diplomatici con lo Stato ebraico – ha annunciato lunedi’ scorso la decisone di richiamare il proprio ambasciatore in Israele.

http://212.162.68.20/notizia.asp?newsid=100111

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