Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Gli ambasciatori arabi: «Bravo D’Alema»

Posted by valecardia su 15 gennaio, 2009

Il retroscena

Messaggio di apprezzamento al leader del Pd dopo le sue dichiarazioni sull’offensiva militare a Gaza

ROMA — La linea critica verso Israele confermata con numerose dichiarazioni durante l’offensiva su Gaza ha procurato a Massimo D’Alema un segno di gratitudine degli Stati arabi. «Gentile onorevole, ho il piacere di esprimerle a nome del Consiglio degli ambasciatori arabi in Italia pieno apprezzamento per le posizioni che Sua Eccellenza ha espresso e mantenuto sin dall’inizio dell’ultima gravissima crisi che ancora oggi insanguina la striscia di Gaza», ha scritto all’ex ministro degli Esteri l’ambasciatore del Libano, Melhem Mistou, decano dei diplomatici arabi a Roma, in una lettera sulla quale il Corriere è in grado di riferire.

Dopo che D’Alema si è dato verso il governo di Ehud Olmert un profilo più tagliente rispetto al segretario Walter Veltroni e altri del Partito democratico, all’estero le sue scelte non sono passate inosservate. Tra i promotori più attivi della lettera, datata 12 gennaio, ci sono stati gli ambasciatori di Libia Abdulhafed Gaddur, di Egitto Ashraf Rashed, della Lega Araba Walid Gargani. Oltre a loro, il decano libanese rappresenta i colleghi di Algeria, Arabia Saudita, Emirati, Iraq, Kuwait, Marocco, Mauritania, Oman, Qatar, Siria, Sudan, Tunisia e il delegato dell’Autorità palestinese. D’Alema aveva definito «spedizione punitiva» l’attacco israeliano su Hamas a Gaza, costato centinaia di morti e seguito a 6.464 missili lanciati in tre anni contro Israele. «Non mi impiccherei a una parola più o meno infelice, non credo sia una spedizione punitiva », è stata la fredda difesa, con presa di distanza incorporata, che del compagno di partito ha compiuto il ministro degli Esteri del governo ombra del Pd Piero Fassino.

«La posizione dell’Italia è sbilanciata nel sostegno acritico a Israele», è stata ieri la dichiarazione quotidiana di D’Alema. Ha scritto il decano: «Onorevole, la misurata e lucida analisi dei fatti che Ella ha espresso nelle Sue recenti dichiarazioni riflettono purtroppo la drammatica situazione». Poi, «stima» e «la più alta considerazione» a D’Alema per l’«infaticabile impegno » in favore «della pace possibile». Una delegazione dei diplomatici arabi va oggi da Franco Frattini, Pdl, successore di D’Alema. Anche se riceverà attestati di stima, il preferito è già noto.

Maurizio Caprara
15 gennaio 2009

http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_15/maurizio_caprara_la_lettera_degli_ambasciatori_arabi_5418a544-e2d3-11dd-abc2-00144f02aabc.shtml

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