Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Dodici regole infallibili per la redazione di notizie sul Medio Oriente nei grandi mezzi di comunicazione

Posted by valentinabalzati su 16 gennaio, 2009

Attenzione, questo articolo CONTIENE SATIRA!!

1) In Medio Oriente sono sempre gli arabi che attaccano per primi, ed è sempre Israele che si difende. Questa difesa si chiama “rappresaglia”.
2) Né gli arabi, né i palestinesi, né i libanesi hanno il diritto di uccidere civili. Ciò si chiama “terrorismo”.
3) Israele ha il diritto di uccidere civili. Ciò si chiama “legittima difesa”.

4) Quando Israele uccide civili in massa, le potenze occidentali chiedono che lo faccia con moderazione. Ciò si chiama “reazione della comunità internazionale”.
5) Né i palestinesi né i libanesi hanno il diritto di catturare soldati israeliani in istallazioni militari con sentinelle e trincee. Ciò va chiamato “sequestro di persone indifese”.
6) Israele ha il diritto di sequestrare a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo un certo numero di palestinesi e libanesi, se gli aggrada. La cifra attuale gravita intorno ai 10 mila, 300 dei quali sono bambini e 1000 donne. Non risulta nessuna prova di colpevolezza. Israele ha il diritto di trattenere i suoi prigionieri indefinitamente, anche qualora fossero autorità democraticamente elette dai palestinesi. Ciò va definito “incarceramento di terroristi”.
7) Quando si menziona la parola “Hezbollah”, è obbligatorio aggiungere nella stessa frase “appoggiati e finanziati da Siria e Iran”.
8) Quando si menziona “Israele”, è categoricamente proibito aggiungere “appoggiati e finanziati dagli Stati Uniti”. Ciò potrebbe dare l’impressione che il conflitto sia diseguale e che l’esistenza di Israele non corra nessun pericolo.
9) Quando si parla di Israele, bisogna sempre evitare che appaiano le seguenti locuzioni: “Territori occupati”, “Risoluzioni dell’ONU”, “Violazioni dei Diritti Umani” e “Convenzione di Ginevra”.
10) I palestinesi, come d’altronde i libanesi, sono sempre “vigliacchi” che si nascondono tra una popolazione civile che “non li vuole”. Se dormono in casa con le loro famiglie, la cosa ha un nome: “vigliaccheria”. Israele ha il diritto di radere al suolo con bombe e missili i quartieri dove dormono. Ciò si definisce “azione chirurgica di alta precisione”.
11) Gli israeliani parlano meglio l’inglese, il francese, lo spagnolo o il portoghese degli arabi. Per questo meritano di essere intervistati con maggiore frequenza e avere più opportunità degli arabi per spiegare al grande pubblico le presenti regole di redazione (dalla 1 alla 10). Ciò si definisce “neutralità giornalistica”.
12) Tutte le persone che non sono d’accordo con le suddette regole sono, è evidente, “terroristi antisemiti ad alta pericolosità”.

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Una Risposta to “Dodici regole infallibili per la redazione di notizie sul Medio Oriente nei grandi mezzi di comunicazione”

  1. valentinabalzati said

    Volevo condividere con voi questo buffo dodecalogo,
    un po’ divertente, un po’ acido e tagliente, per invitarvi, invitarci a riflettere sulle ricorrenti distorsioni mediatiche che accompagnano la rappresentazione del conflitto, al fine di individuarle e smascherarle, per quanto ci è possibile.

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