Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Obama parla ad Al Arabiya e conquista i musulmani: «Che Allah ti aiuti»

Posted by valecardia su 27 gennaio, 2009

MILANO – Con un’intervista rilasciata alla tv satellitare al Arabiya il presidente americano Barack Obama ha nuovamente teso la mano all’Islam e il risultato è stato un grande entusiasmo tra gli utenti dell’emittente saudita: una valanga di messaggi è arrivata al sito on-line della tv araba per congratularsi con “il Benedetto Hussein Obama”: Barack in arabo significa appunto “benedetto”. In pochi minuti dalla pubblicazione del testo dell’intervista, il sito è stato tempestato da centinaia di lettere in grandissima parte entusiaste. Molti sono increduli: «Ascolto le tue parole e ti credo – scrive “musulmano autentico” – vedo le tue azioni e rimango incredulo, che Allah ti aiuti a realizzare le tue buone intenzioni».

NUOVE SPERANZE: «DISTINGUERE AL QUAEDA E ISLAM» – La svolta mediatica di un presidente Usa che per la prima volta si rivolge direttamente agli arabi provoca un plebiscitaria ondata di ottimismo: “Distinguere tra Al Qaeda e l’Islam è una cosa nuova e promette nuovi orizzonti”, scrive “Musulm”. «Se davvero nascerà uno stato palestinese, sicuramente ameremo l’America Signor onorevole presidente”, scrive invece ’al Monsawary’. Le parole di approvazione e entusiasmo per la mano tesa del presidente Usa non si contano: “Avanti per la pace”; “yes we can Change”; “God Bless You”, come scrivono alcuni in lingua inglese. Sono solo parte del generale ottimismo suscitato dalla “prima intervista concessa dal presidente Usa ad una tv dal suo insediamento”, come ricorda l’emittente saudita. Molti temono che il nuovo presidente Usa, proprio perchè “sincero” sia preso di mira dai “circoli sionisti”: “un arabo dalla Germania” è convinto che “i servizi d’intelligence avranno gioco facile per farlo fuori, se davvero Obama manterrà le sue promesse”.

I CONTRARI – Non manca una esigua minoranza (circa il 15% dei messaggi), che taccia il discorso di Obama di “propaganda” e lo accusa di raccontare “bugie”. Ci sono fondamentalisti islamici che usano termini razzisti contro il colore della pelle del presidente Usa, ma anche altri che, preoccupati per il grande entusiasmo degli altri utenti, invitano a «tornare alla nostra fede che è l’unica che ci salverà, e non certo uno “schiavo negro”»: lo scrive “Abu Barq”.

GLI SCETTICI – Ci sono ovviamente anche gli scettici, ma anche loro non riscono a spegenere del tutto un filo di speranza per il futuro: «Parole belle – commenta Mohammed al Halabi dalla Florida – ma per ora sono solo promesse. Attendiamo i fatti». «Speriamo che non sia solo propaganda, ma sarà vero che sarà diverso dal suo predecessore?», si interroga il “figlio di Riad”.

27 gennaio 2009

http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_27/obama_intervista_%20al_arabiya_e3cdab0e-ec64-11dd-be73-00144f02aabc.shtml

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