Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Hamas: «Tregua di 18 mesi con Israele»

Posted by valecardia su 12 febbraio, 2009

Il piano prevede l’apertura di sei valichi e la sospensione delle attività militari

«L’annuncio del Cairo entro 48 ore». Intanto tre razzi sono stati lanciati dall’enclave palestinese su Israele

CAIRO – Malgrado la disponibilità manifestata da Hamas ad accettare entro breve tempo nella Striscia di Gaza un cessate-il-fuoco di diciotto mesi con Israele, nella mattina di venerdì almeno tre nuovi razzi sono stati lanciati dall’enclave palestinese contro la parte meridionale del territorio dello Stato ebraico, dove si sono abbattuti al suolo alle porte della cittadina di Sderot: non vi sono comunque stati feriti nè danni materiali degni di nota. Lo ha reso noto un portavoce militare israeliano, secondo cui l’attacco non risulta essere stato rivendicato; a parte Hamas, non tutte le fazioni estremistiche palestinesi hanno aderito alla tregua unilaterale attualmente in vigore.

IL VERTICE – Intanto giovedì sera si è svolto l’atteso vertice tra il numero due dell’ufficio politico del movimento integralista, Mussa Abu Marzuk e il mediatore egiziano Omar Suleiman, capo dei servizi segreti. Il risultato è che l’Egitto annuncerà entro 48 ore un accordo per una tregua di 18 mesi fra Hamas e Israele nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato Mussa Abu Marzuk : «Abbiamo dato il nostro accordo per una tregua con la parte israeliana della durata di un anno e mezzo».

APERTI SEI VALICHI – Il piano prevede «l’apertura di sei punti di passaggio fra Gaza e Israele e la sospensione di qualsiasi attività militare e di aggressione», ha precisato il numero due di Hamas, che risiede a Damasco e guida la delegazione al Cairo che ha valutato la proposta egiziana di cessate il fuoco che il 18 gennaio ha posto termine al conflitto. Prima dell’annuncio ufficiale ci saranno contatti con le altre fazioni palestinesi e la parte israeliana. Marzuk ha aggiunto che la questione della liberazione del soldato franco-israeliano Gilad Shalit, catturato a Gaza il 25 giugno 2006, non rientra nell’accordo. La sua liberazione, ha sottolineato, sarà oggetto di uno scambio di prigionieri successivo al cessate il fuoco. Nei giorni scorsi erano emerse indiscrezioni sulla liberazione in più fasi di circa mille palestinesi detenuti nelle carceri israeliane tra cui Marwan Barghouti, leader di Tanzim (il braccio armato di Fatah a Gaza) condannato a 5 ergastoli.

VERTICE CON AL FATAH – Nella serata di giovedì le due delegazioni di Hamas al Cairo (Damasco e Gaza), guidate da Mussa Abu Marzuk, si sono incontrate con i rappresentanti di Al Fatah, il partito del presidente Abu Mazen, poco dopo aver annunciato la propria disponibilità a un accordo con Israele. Per Al Fatah partecipano all’incontro l’ex primo ministro Ahmed Qorei e Saeb Erakat, portavoce dell’Autorità Nazionale Palestinese. È presumibile che vengano esaminati i termini per la partecipazione dei due gruppi, insieme alle altre fazioni politiche palestinesi, alla conferenza di riconciliazione interpalestinese che l’Egitto ha promosso per il 22 febbraio.

 

 

12 febbraio 2009(ultima modifica: 13 febbraio 2009)

http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_12/gaza_hamas_egitto_annuncio_tregua_israele_65971c0c-f952-11dd-bd31-00144f02aabc.shtml?fr=correlati

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