Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Israele, via libera al governo Netanyahu

Posted by valecardia su 1 aprile, 2009

CORRIERE DELLA SERA

L’esecutivo ha ottenuto la fiducia con 69 voti a favore

Il premier: «Pace possibile con i palestinesi». Ma nessun riferimento a uno Stato indipendente

GERUSALEMME – Via libera della Knesset al governo di Benjamin Netanyahu. L’esecutivo ha ottenuto la fiducia con 69 voti a favore, 45 contrari e 5 astensioni. Nel suo discorso d’investitura, il neo-premier israeliano si è detto pronto a negoziare la pace con i palestinesi, senza però fare riferimenti a uno Stato palestinese indipendente.

PERICOLO IRAN – Netanyahu, leader del partito Likud a cui è stato affidato il mandato esplorativo dopo le elezioni del 10 febbraio, ha poi attaccato l’Iran e «l’Islam estremista», accusandolo di minacciare l’esistenza dello Stato ebraico. «Il più grande pericolo per l’umanità e il nostro stato di Israele deriva dalla possibilità che un regime radicale si armi della bomba atomica», ha detto Netanyahu, riferendosi all’Iran.

IL DISCORSO – Tornando al potere 10 anni dopo le dimissioni da primo ministro, Netanyahu è alla guida di un esecutivo di destra che però ha il sostegno anche del Labour, di centrosinistra. Nuovo ministro degli Esteri è l’ultranazionalista Avigdor Lieberman, la cui politica verso gli arabi israeliani ha suscitato la preoccupazione internazionale. «Dico ai dirigenti palestinesi che se vogliono davvero la pace, possiamo raggiungerla», ha detto Netanyahu nel corso di una seduta interrotta dalle proteste dei deputati arabi e di sinistra. Il premier ha offerto negoziati su «tre tracce parallele: economia, sicurezza e diplomazia» con l’Autorità palestinese. Tratteggiando un accordo definitivo di pace secondo cui i palestinesi gestirebbero i propri affari, Netanyahu non ha specificamente menzionato l’istituzione di uno stato palestinese, che è invece la richiesta-chiave del presidente Mahmoud Abbas, con l’appoggio degli Usa. Il patto di coalizione che impegna i vari partiti, comunque, contiene un impegno a rispettare gli accordi internazionali di Israele. Una formula che include anche gli accordi per la nascita di uno Stato palestinese.

EREDITA’ – Netanyahu subentra in carica al posto di Ehud Olmert, i cui tre anni di governo sono stati segnati dalla riapertura dei negoziati «terra in cambio di pace» con i palestinesi, dalle guerre contro i militanti islamici in Libano e nella Striscia di Gaza, ma anche dallo scandalo sulla corruzione che lo ha costretto alle dimissioni.

31 marzo 2009(ultima modifica: 01 aprile 2009)

http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_31/israele_knesset_netanhyau_6a70c828-1e31-11de-84d3-00144f02aabc.shtml

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