Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Lieberman: «L’Italia può avere un ruolo nella pace in Medio Oriente»

Posted by claudiacampli su 4 maggio, 2009

Corriere della sera

ROMA – L’Italia è in grado di provuore i rapporti tra Israele e i Paesi arabi moderati. È l’augurio espresso dal neoministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, dopo i colloqui con il collega Franco Frattini nel primo dei due giorni della sua contestata visita in Italia. «Credo che l’Italia possa avere un ruolo decisivo nei rapporti tra Israele e i Paesi arabi moderati e che possa promuovere tali rapporti», ha affermato Lieberman, al termine dei colloqui alla Farnesina.

DUE STATI – Sull’ipotesi di creare due Stati (Israele e Palestina), Lieberman ha risposto che il suo governo non farà «né slogan né dichiarazioni pompose, ma risultati concreti e riuscirà a portare «una pace con i palestinesi e con gli altri Paesi che ci stanno intorno». Per Frattini «la pace tra israeliani e palestinesi deve essere un obiettivo chiaro» del governo Netanyahu. E per arrivare alla pace si deve passare attraverso «obiettivi immediati e molto concreti, bisogna dare sviluppo, sicurezza e stabilità alla pace».

IRAN – Per Lieberman il «problema principale in Medio Oriente è l’Iran. Chi ha visto il coinvolgimento iraniano in ciò che avviene in Egitto e Libano può capire che il problema principale in Medio Oriente è l’Iran», ha detto il capo della diplomazia israeliana. Frattini, pur sottolineando che «la comunitá internazionale, l’Europa, gli Stati Uniti e i Paesi arabi moderati siano preoccupati per l’influenza iraniana», ha affermato che «la comprensione per le preoccupazioni di Israele» per le armi nucleari di Teheran «dev’essere totale».

VISITA PAPA – La visita del Papa in Terra Santa è un fatto di «grandissima importanza» e Israele sta facendo il «massimo sforzo perché abbia successo», ha aggiunto Lieberman, secondo il quale la visita di Benedetto XVI «ha una duplice importanza per quanto riguarda i rapporti tra Israele e i Paesi arabi moderati e per il dialogo tra cristianesimo ed ebraismo, un dialogo che possa essere da stimolo a un confronto tra islam ed ebraismo».

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CONTESTAZIONI – L’arrivo di Lieberman a Roma è stato preceduto e accompagnato da contestazioni. Lieberman stesso ha spiegato che non è un caso che per la sua prima visita all’estero sia stata scelta l’Italia. «Ho voluto esprimere l’apprezzamento del governo israeliano per l’atteggiamento positivo e amichevole dell’Italia», ha detto. Ma in diversi punti di Roma sono apparsi striscioni con le scritte «Lieberman go home. Palestina libera», a firma di diverse associazioni filo-palestinesi. Il movimento Militia Christi ha affisso sulla tangenziale di Roma uno striscione nel quale c’era scritto «Lieberman: razzismo sionista». Inoltre Comunisti italiani, Sinistra critica, Rifondazione comunista alle 18 faranno un sit-in di protesta.

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