Rassegna Stampa Elezioni Israeliane 2009

Monitoraggio attraverso i media internazionali delle elezioni in Israele del Febbraio 2009

Netanyhau a Obama: «No a uno stato palestinese»

Posted by alicemarziali su 19 maggio, 2009

IL SOLE 24 ORE

Gli Stati Uniti ribadiscono che per la pace in Medio Oriente serve la soluzione due Stati due popoli, ma Israele risponde di non prende in considerazione lo spazio politico e territoriale per la nascita di uno Stato palestinese. Il premier dello Stato ebraico Benjamin Netanyahu si è detto invece favorevole a una forma di autogoverno dei palestinesi. E’ quanto emerge dall’incontro fra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, con il premier israeliano.

Il presidente Obama ha sollecitato israeliani e palestinesi «a cogliere questa opportunità e questo momento» per giungere alla pace e che «gli Usa sono impegnati per la soluzione dei due Stati». Il premier israeliano dal canto suo ha detto di essere pronto a iniziare immediatamente colloqui di pace con i palestinesi a patto che riconoscano Israele come Stato ebraico. Per Obama gli «insediamenti dei coloni vanno fermati», secondo gli obblighi imposti dalla «road map».Gli Stati Uniti – ha assicurato l’inquilino della Casa Bianca – sono pronti a essere un forte partner nel processo di pace in Medio Oriente, anche perché «i problemi umanitari a Gaza devono essere affrontati» e Israele «dovrà prendere alcune decisioni difficili».
«Israele non vuole governare i palestinesi» ha poi aggiunto Netanyahu. «Voglio dire chiaramente che noi non vogliamo governare i palestinesi», ha ribadito. Tuttavia, non ha parlato esplicitamente di uno stato palestinese, e ha posto alcune condizioni.
Se la sicurezza di Israele verrà garantita e i palestinesi riconosceranno Israele come stato ebraico, ha detto «credo che potremo individuare un quadro nel quale palestinesi e israeliani vivano a fianco a fianco in dignità, sicurezza e pace».

Il nuovo appello alla creazione di uno stato palestinese del presidente degli Stati Uniti è «incoraggiante» mentre le dichiarazioni del primo ministro israeliano Netanyahu sono «deludenti». Questo è il commento che proviene dall’Autorità nazionale palestinese.

Il presidente Obama ha aggiunto, di non voler fissare scadenze artificiali per quanto riguarda i tentativi di dialogo con l’Iran. Il presidente statunitense ha comunque aggiunto che gli Stati Uniti gradirebbero vedere alcuni progressi nel loro dialogo con Teheran «entro la fine dell’anno». Gli Usa, ha spiegato Obama, non escludono una serie di nuove misure contro l’Iran, incluse le sanzioni, se Teheran non rinuncerà al suo programma nucleare. La questione Iran è stata tra i temi principali del primo incontro alla Casa Bianca tra Obama e Netanyahu.
Israele precisa comunque che si difenderà da un attacco dell’Iran, quale che sia l’atteggiamento di Washington. Israele, ha detto il premier Netanyahu al termine dell’incontro con Barack Obama, «si riserva il diritto di difendersi da solo».

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/05/obama-israele-netahnyau-usa-.shtml?uuid=a702c17e-43d4-11de-898d-44ce9b2bd65e&DocRulesView=Libero

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